Isidora

©2007-2009 ~m8p

All’uomo che
cavalca lungamente per terreni selvatici viene
desiderio d’una città.
Finalmente giunge a
Isidora, città dove i palazzi hanno scale a
chiocciola
incrostate di chiocciole marine,
dove si
fabbricano a regola d’arte cannocchiali e violini,
dove quando il forestiero è incerto tra due
donne ne incontra sempre una terza,
dove le lotte
dei galli degenerano in risse sanguinose tra gli
scommettitori.
A tutte queste cose egli pensava
quando desiderava una città.
Isidora
è dunque la città dei suoi sogni: con
una differenza.
La città sognata conteneva
lui giovane; a Isidora arriva in tarda età.
Nella piazza c’è il muretto dei vecchi che
guardano passare la gioventù;
lui è
seduto in fila con loro.

I desideri sono già
ricordi.

(Italo Calvino, "Le città invisibili")

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