Tempo di Far East

(Alcune immagini nella sezione Foto/ Einige Bilder in "Fotos")
Italiano / Deutsch

Eccoci nel pieno della settimana udinese dedicata al cinema popolare asiatico: tempo di Far East! Quest’anno niente volontariato al festival, tocca lasciare un po’ di tempo all’università, ma se posso vado lo stesso a vedermi qualche film (finora uno al giorno).
Ieri sera con Giulia (Toneatto) ho visto "Sakuran", la risposta giapponese a "Memorie di una Geisha". La storia era piuttosto simile, ma a confronto di "Sakuran" il film hollywoodiano era solo una sbiadita fotocopia in bianco e nero, censurata di quasi ogni riferimento sessuale. Il film giapponese invece è un esplosione di colore, musica e sesso che ti coinvolge fin dalle prime immagini trascinandoti dentro la vita delle oiran (le quali, a differenza delle geishe, erano disposte anche a passare la notte col cliente).
"Solace", invece, è un film sudcoreano. La guida recita: storia minimalista, ma sorprendentemente viva, intensa e commovente, dell’amore fra due adulti che a causa di problemi familiari (lei deve far fronte a un enorme debito, lui ha un fratello disturbato che diventa sempre più grave) non possono sperare in una serena vita futura. Forse non potranno costruire qualcosa insieme, ma alla fine del film ognuno di loro ritrova una sorta di equilibrio nella sua incasinatissima vita e si capisce che il loro incontro a fornito a entrambi lo stimolo necessario ad affrontare i problemi con lo spirito giusto.
"Eternal Summer" è la storia di un rapporto fra due ragazzi e una ragazza lungo il passare degli anni, è insieme una riflessione elegiaca sull’infanzia, sulla crescita e sul peso dei sentimenti. La trama a grandi linee è questa: lei ama lui, ma lui ama l’altro. Volendo trovare un paragone con un film occidentale più recente, mi viene in mente "I segreti di Brokeback Mountain"… La storia è di quelle romantiche e malinconiche che piacciono a me, peccato che questa malinconia sia eccessivamente accentuata dalla colonna sonora (a tratti fastidiosamente lagnosa) e dalle continue lacrime di uno o più personaggi. Nel complesso comunque non mi è dispiaciuto; poteva avere un finale banale e scontato, ma invece c’è un pizzico di amaro (certo, dipende se parteggiavi per lui o per lei) che non guasta. E poi i due protagonisti meritavano da soli il prezzo del biglietto (che per altro era gratis, ma vabè…)

Hier in Udine findet in dieser Woche das Far East Film Festival statt. Das ist das großte Festival des asiatischen Volkskinos, und ich bin darüber verrückt! Hab’ schon 4 filme gesehen, 3 von denen ganz gut waren. In dieser Wochen kommen hier in Udine leute aus ganz Italien und Europa (wirklich!!) um Filme zu sehen, die man sonst nicht im Westen sehen kann. Alle Filme werden in der Originalsprache projiziert, mit Untertitel auf Englisch. Es gibt 7 Filme pro Tag, 5 von denen kostenlos sind: geil, oder?!
Vor einem Jahr hatte ich für das Festival als Volontärin gearbeitet, und hatte viel Spaß gehabt. Dieses Jahr bin ich mit der Uni beschäftigt, aber ich will so viele Filme sehen wie möglich! Ich mag die ganze Amosphäre des Festivals, und finde schön mindestens einmal pro Jahr etwas in Kino zu sehen, das nicht immer die gleiche Monumentalfilme aus Hollywood ist.

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